MARIA TERESA ANFOSSI
Il microbiota intestinale
Interfaccia per il benessere di corpo, mente ed emozioni

Laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Gastroenterologia ed endoscopia digestivapresso l’Università di Pavia, mi sono trasferita nel 1993 in provincia di Modena, dove tuttora vivo e lavoro. Dirigente Medico AUSL Modena, ho svolto attività ospedaliera nell’ambito della Medicina d’Urgenza, Emergenza territoriale ed Elisoccorso fino al 2016. Poi la scelta – sofferta ma coerente, di ritornare alla Gastroenterologia per occuparmi dell’emergente, complesso e meraviglioso universo del microbiota intestinale, l’interfaccia fra la fisiologia dell’uomo e l’ambiente, con le molteplici su tutti gli organi e sistemi. La professione di Medico resta tutt’oggi, dopo 30 anni, la mia scelta migliore, che non si esaurisce nell’attività di diagnosi e terapia ma prosegue in una continua ricerca della salute e dell’armonia nella vita dei pazienti (ma anche nella mia). L’obiettivo costante di allineare corpo, mente e psiche/anima e la maturazione di una sempre più profonda coscienza di quanto il ben-essere sia dell’individuo in toto mi ha condotta ad approfondire i contenuti psico somatici dei disturbi, lo studio della nutrizione in senso “vitalizzante” (piuttosto che la conta calorica) e l’ecologia sistemica, ossia la flora che ospitiamo nel nostro organismo (tecnicamente: il microbiota). In altre parole:

Sintomi e malattie sono segnali: meglio interpretarli che sopprimerli …
La salute deriva dal supporto delle parti “sane” più che dalla soppressione di quelle “malate”…
Cibo e respiro sono le migliori medicine …
Lo stile di vita e di pensiero sono la chiave del mantenimento o della riconquista della salute (il guaritore interno) …
Molto ancora c’è da conoscere, da studiare, da scoprire. Molto continuo ad imparare da ogni persona che incontro …
E' importante divulgare, con linguaggio preciso ma accessibile, questi messaggi. Per questo mantengo, con i miei pazienti, un approccio interattivo e basato sulla comprensione e condivisione del percorso terapeutico
Continuare a vivere in un ambiente bello e prendermene cura, a contatto con i miei grandi amici animali, con il mondo vegetale, radicata su solida terra; godere delle arti, degli affetti, dell’amicizia e delle buone relazioni; festeggiare e commuovermi, mantenermi empatica (spero anche simpatica!) e aperta: questo è il mio piccolo programma di vita. Che voglio condividere, di tutto cuore, con il maggior numero di persone possibile

TECNICAMENTE:
L’approccio sistemico: ascolto la storia del paziente con un’anamnesi minuziosa e la correlazione con i “momenti di vita” in cui le situazioni si sono verificate (design pato-biografico e lettura psicosomatica).
L’esame clinico e sintomatico (il corpo parla).
La lettura approfondita degli esami diagnostici (sangue, urine, rx, ECG…).
Lo studio del microbiota intestinale, il punto cruciale di tutte le patologie (in collaborazione con il Laboratorio VALSAMBRO di Bologna): il microbiota è lo snodo fra individuo e ambiente esterno e condiziona TUTTI gli apparati, come ormai evidenziato e ampiamente pubblicato; l’asse PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologico) colloquia costantemente con tutti i nostri sistemi, organi e tessuti.
La cura del dolore e il riequilibrio energetico e posturale attraverso i dispositivi TAO che coniugano in modo geniale la Medicina Tradizionale Cinese e le più moderne tecnologie: un’agopuntura senza aghi e praticabile anche nel proprio quotidiano, con beneficio continuo.
Il Lavaggio Energetico Emozionale (metodo dott. Nader Butto) e altre tecniche di riequilibrio energetico: nulla di magico, solo il risveglio del nostro “guaritore interno”. Qualcuno lo definisce effetto placebo, a me basta osservare che… funziona e non ha effetti collaterali!
La Medicina Ayurvedica, la più antica e - a mio parere - aderente alla fisiologia umana, che comprende, in ogni processo di cura, i fondamentali concetti della depurazione dalle scorie e l’apporto di energia, su ogni tessuto e ad ogni livello: corpo fisico, corpo sottile e corpo molto sottile.
… Il mio studio continua, per ognuno di voi…

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